La nascita del MUSE

L’energia che si respirava nel team dedicato alla progettazione del MUSE era generata dalla bellezza dell’azione creatrice a cui tutti concorrevamo con entusiasmo.

Eravamo consapevoli di essere parte di un grande Progetto e questo imprimeva al nostro impegno una forza quasi mitica, capace di superare ostacoli e difficoltà.

È da queste dinamiche virtuose che nascono le cose migliori, opere che parlano la lingua del Vero e destinate a durare nel tempo.

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Il nostro Studio ha redatto lo studio di fattibilità economico finanziario del MUSE, rinomato Museo della scienza di Trento.

Lo studio di fattibilità riguarda gli ambiti economico finanziario, è corredato di una vasta analisi giuridica, e comprende di budget del primo anno di attività: nell’insieme un lavoro assai complesso e corposo. Eravamo nel 2003, allora ancora non si sapeva se il nuovo Museo sarebbe stato in effetti realizzato, in quale parte della città, con che forma e dimensione, come sarebbe stato accolto dal pubblico…

Alle analisi di fattibilità hanno lavorato, oltre al nostro Studio, vari professionisti di calibro internazionale, ciascuno specializzato nella sua area, dalla progettazione museale (Lord Cultural Resources di Londra e staff del Museo) alla dimensione architettonica (il progetto del MUSE verrà poi affidato all’arch. Renzo Piano), passando appunto per le analisi economiche e giuridiche curate dal nostro Team.

Erano anni in cui pensare un grande progetto era un ardimento possibile ! Occorrevano però un ottimo progetto; obiettivi chiari, attorno ai quali potesse formarsi il consenso ed una forte determinazione, che trovò nel direttore Lanzinger il deus ex machina.

Ed ecco la visione: progettare un nuovo Museo delle Scienze che diventasse

  • chiave di volta del sistema museale trentino, fondamentale per qualificare e completare l’offerta culturale,
  • centro culturale in grado di affiancarsi e supportare, nel medio-lungo termine, il cluster tecnologico locale
  • un museo integrato nel sistema turistico locale e
  • promotore dello sviluppo economico locale.

La promozione di un interesse diffuso alle materie scientifiche e la comunicazione di massa della scienza, integrano gli obiettivi primari di un Science center. I Centri della scienza sono luoghi ideali per imparare in modo informale ma organizzato, ed in ciò si caratterizzano rispetto alle altre formule (istituzionali) di diffusione del sapere scientifico.

Il meccanismo di apprendimento porta a suscitare le attitudini scientifiche individuali e si sviluppa attraverso alcuni passaggi cruciali: stimolare la curiosità individuale, soddisfare il piacere di fare domande e di ricevere risposte, invitare alla sperimentazione, rendere partecipi gli altri di quanto si è imparato.

Il collegamento sistematico con il territorio e le realtà ivi operanti, fa sì che il Science Center entri a pieno titolo nel novero dei soggetti promotori dello sviluppo locale (estratto dal nostro Studio di fattibilità).

La progettazione del MUSE partiva con l’Analisi di fattibilità del 2003 e il nuovo Museo veniva inaugurato dopo 10 anni, il 29 luglio 2013.

Oggi possiamo dire, con soddisfazione perché sentiamo il MUSE come una ‘creatura’ che abbiamo contribuito a generare, che gli obiettivi iniziali sono stati realizzati. Anzi, il grande successo misurato dalla qualità della produzione culturale e dall’affluenza di pubblico, dimostra come siano state superate le migliori aspettative!

Il MUSE è divenuto un soggetto di promozione della cultura scientifica ed al contempo ha cambiato il volto della città di Trento, determinandone la trasformazione in meta turistica attrattiva.

La storia del MUSE dimostra come una accurata progettazione estesa anche alla parte economico finanziaria, unita ad una visione e una leadership lungimiranti, siano cruciali per il successo duraturo di un progetto complesso e di grade respiro.

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