Appalti pubblici, nuova strategia europea – La “spinta gentile” dell’unione su paternariato collaborativo e professionalizzazione

Nell’attuale fase di ripensamento della disciplina nazionale in tema di appalti pubblici, le indicazioni della Commissione europee raccolte nella strategia europea per il settore offrono al legislatore italiano e agli operatori utili coordinate di riferimento per proseguire il processo di modernizzazione di questo mercato e miglioramento dell’ambiente normativo.

Le direttrici europee riguardano l’applicazione sistematica del criterio value for money, la professionalizzazione delle amministrazioni, la digitalizzazione delle procedure, le soluzioni per garantire certezza giuridica e rapidità nelle aggiudicazioni. Sono tutti punti nevralgici, sui quali la Commissione interviene in continuità con gli obiettivi delle direttive del 2014 e con l’intento di facilitarne l’attuazione, il rischio infatti è che la riforma europea del 2014 rimanga disattesa in molti Stati membri. Nel caso dell’Italia molte delle soluzioni presenti nel Codice italiano dei contratti pubblici sono conformi alle priorità europee, ad esempio in tema di qualificazione delle stazioni appaltanti, altre paiono meno coerenti, ad esempio in tema di rotazione del personale.

Commissione europea, Appalti pubblici efficaci in Europa e per l’Europa, COM/2017/572

Commissione europea, Sostegno agli investimenti mediante valutazione ex ante degli appalti per i grandi progetti infrastrutturali, COM/2017/573

Commissione europea, Raccomandazione (UE) 2017/1805 relativa alla professionalizzazione degli appalti pubblici

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